COMUNICAMAT
COMUNICARE LA MATEMATICA

dal 9 all'11 ottobre 2024
Università di Camerino


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IL PROGRAMMA VERRA' PUBBLICATO A BREVE

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RELATORI


Nella comunicazione umana, uno degli strumenti più potenti è quello della narrazione. Interpretare l'enunciato e la soluzione di un
problema sotto la lente di una storia può trasformare un argomento astratto in un'esperienza coinvolgente e memorabile. Tuttavia è anche una sfida di equilibri: la storia deve essere realistica, adatta al pubblico, ma allo stesso tempo non distrarre dal procedimento logico.

Luigi Amedeo Bianchi, dopo essersi laureato e perfezionato in matematica e aver passato qualche anno in Germania, è ora professore associato di probabilità all'Università di Trento. Si occupa da tempo di diffusione della matematica, in particolare collaborando all'organizzazione delle Olimpiadi di Matematica, ma anche della sua comunicazione e di didattica. Ha pubblicato Probabilità: un'introduzione con esercizi per Scienza Express e Caos e Catastrofi per RCS. Vorrebbe essere più spesso in montagna.

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Si descriveranno vari progetti per favorire una matematica senza barriere, favorendo l’accesso e l’inclusione a chi soffre di varie disabilità.

Anna Capietto è dal 2007 Professore Ordinario di Analisi Matematica all’Università di Torino. È stata e continua a essere responsabile o co-responsabile di progetti nazionali e internazionali sia nel settore dell’Analisi Matematica, sia in quello della ricerca e sperimentazione di nuove tecnologie assistive per le STEM. Dal 2013 è responsabile del progetto”Per una matematica accessibile e inclusiva”, le cui attività hanno condotto nel2018 all’istituzione del Laboratorio per la ricerca e la sperimentazione di nuove tecnologie assistive per le STEM “S. Polin” presso il Dipartimento di Matematica G. Peano della sua Università.
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La teoria matematica del caos nasce dallo studio di Henri Poincaré sul problema dei tre corpi, il principale problema della meccanica celeste, una disciplina scientifica che studia il movimento degli oggetti (naturali o artificiali) del sistema solare. La teoria del caos ci consente di studiare numerosi problemi, dalla stabilità dei pianeti alle traiettorie delle migliaia di detriti spaziali che circondano la Terra.

La Meccanica Celeste fornisce strumenti per determinare se le traiettorie degli oggetti celesti sono regolari o caotiche, e ci consente anche di utilizzare il caos per progettare missioni spaziali interplanetarie a basso costo.

Alessandra Celletti è Professoressa ordinaria all'Università di Roma Tor Vergata, vice-Presidente e membro del Consiglio Direttivo dell'ANVUR. I suoi interessi scientifici riguardano la meccanica celeste e la teoria dei sistemi dinamici, con particolare riferimento alla teoria KAM, alle traiettorie interplanetarie e alla dinamica dei detriti spaziali. Nel 2023 ha ricevuto il “Dirk Brouwer Career Award”. L'asteroide 2005 DJ1, n. 117539 porta il suo nome.

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Il gioco è certamente una importante fonte di apprendimento, basti pensare a due gattini che simulando agguati si allenano a far fronte a possibili vere aggressioni.

Purtroppo, per bambine e bambini, spesso i giochi terminano con l’ingresso a scuola, come a mostrare sin da subito che in quell’ambiente le cose diventano “serie”. Il gioco, invece, ha forti valenze cognitive oltre a stimolare il ragionamento, la fantasia e la creatività.

Rispetto alla matematica, poi, è sufficiente ricordare che alcune sue branche sono nate proprio per rispondere a domande poste da giocatori, come il Calcolo delle Probabilità con Fermat e Pascal o la Teoria dei Grafi con Eulero.

Nel mio intervento proporrò esempi di giochi utili alla didattica oltre a racconti che possano, attraverso la narrazione, mitigare gli aspetti respingenti legati a teoria e calcolo.

Anna Cerasoli, dopo la laurea in matematica e un periodo di ricerca presso il CNR, ha insegnato nella scuola secondaria e pubblicato, insieme al fratello Mauro, vari manuali scolastici per Zanichelli. Per la stessa casa editrice è stata coautrice di un manuale di BASIC. Da anni si dedica alla divulgazione della matematica per ragazzi in forma narrativa. I suoi libri sono tradotti in molte lingue.

Silvia Barbina intervista Katie Chicot riguardo alla realizzazione di un museo matematico interattivo a Leeds, nel Regno Unito. In questo intervento parleremo dell'importanza di una buona relazione con la matematica, e dei vantaggi di coinvolgere i ragazzi e le loro famiglie in un contesto informale. Discuteremo, più ampiamente, di divulgazione e del futuro dell'apprendimento della matematica.

 

Silvia Barbina interviews Katie Chicot about setting up a mathematics discovery centre in the UK. In this session we look at the importance of building a good relationship with maths, and the benefits of working with whole families in informal settings. We discuss maths outreach more broadly and the future of maths learning.

Katie Chicot è docente senior di matematica e statistica presso la Open University. Oltre al suo ruolo in Open University, Katie è CEO di MathsWorldUK, il cui obiettivo è creare il primo museo della matematica del Regno Unito. La dott.ssa Chicot è attualmente presidente del comitato di sensibilizzazione e impegno pubblico della Società matematica europea e fa parte dell'organo di governo della Giornata Internazionale della Matematica.

 

Silvia Barbina è professoressa associata in Logica Matematica presso l'Università di Camerino. I suoi interessi di ricerca riguardano la teoria dei modelli, in particolare le interazioni con la combinatoria e i gruppi di permutazione. Ha ottenuto il PhD presso l'Università di Leeds, e la sua formazione didattica include una lunga esperienza come docente alla Open University (UK). 

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Parleremo di un progetto sviluppato dal Laboratorio di Comunicazione della Matematica dell'Università di Perugia, in parte in collaborazione con l'associazione Umbria Fumetto, che ha l'obiettivo di mettere in discussione gli stereotipi che associamo alla figura del matematico (maschio, bianco, occidentale, ma anche disinteressato alla vita sociale, poco sportivo, non avventuroso, distratto ecc...) proponendo cenni biografici di alcuni matematici del novecento che mettono in discussione questi stereotipi. Il progetto ha dato vita alla redazione di un volume di storie a fumetti centrate su queste biografie, a cura degli studenti della associazione Umbria Fumetto.

Professore associato di Geometria presso l'Università di Perugia; i suoi interessi di ricerca riguardano la comprensione del legame tra meccanica classica e quantistica in termini di strutture algebriche e geometriche. Si occupa di divulgazione scientifica sia come redattore della rivista online Madd:Maths! che come direttore del Laboratorio di Comunicazione della Matematica UniPG. Ha partecipato al Festival della Scienza di Genova ed è stato ospite di Radio3Scienza.

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Negli ultimi decenni è emersa nella storiografia della matematica greca una innovativa e promettente tendenza a considerare intesti matematici come prodotti letterari. Qui si presenta un breve saggio di applicazione di questo approccio in collaborazione con la grecista Marta Frassoni alla lettera di Eratostene al re Tolomeo sulla duplicazione del cubo.

Claudio Fontanari è docente di geometria all’Università di Trento e svolge attività di ricerca nell’ambito della geometria algebrica. È responsabile del laboratorio “PopMat” di comunicazione, storia e filosofia della matematica  dell’Università di Trento (https://sites.google.com/unitn.it/popmat-unitn/home-page).

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È una opinione diffusa che l'introduzione di sistemi di Intelligenza Artificiale sempre più efficienti porterà a cambiamenti che influenzeranno nel tempo in modo più o meno radicale l'economia e la società nonché il mondo della scuola.  In particolare, in questo periodo, grande successo stanno avendo i modelli linguistici di grandi dimensioni - in inglese Large Language Models (LLMs) - come, per esempio, ChatGPT.  Grazie alla loro capacità di dialogare rispondendo alle domande degli utenti tramite il linguaggio naturale offrono innumerevoli possibili ambiti di utilizzo. Sembra inevitabile che anche gli studenti della Scuola Secondaria di primo e secondo grado si avvarranno sempre più spesso di questi sistemi a supporto, per esempio, dello svolgimento dei compiti assegnati. Il rischio, però, è che venga fatto un uso acritico e non consapevole di questi sistemi.  Poiché in questa fase tutto il mondo dell'Intelligenza Artificiale sembra essere in una fase di rapido sviluppo, dal punto di vista didattico prima di concentrarsi sull'uso di strumenti LLM come ChatGPT, Claude o Copilot che sono in rapido cambiamento, sarebbe innanzitutto importante introdurre le basi del Machine Learning. Introdurre le idee matematiche che sono alla base del Machine Learning e, più in particolare, del Deep Learning, è fondamentale per mostrare agli studenti che l'intelligenza Artificiale non è un “oracolo” frutto di chissà quale “magia tecnologica” ma un prodotto dell'intelligenza umana derivante proprio dall'applicazione della matematica e della statistica. Durante l'intervento si offriranno spunti per reinterpretare alcune parti delle indicazioni nazionali di matematica e di fisica della scuola superiore alla luce dei concetti chiave per illustrare il funzionamento almeno per sommi capi degli algoritmi di Machine Learning. Si mostreranno, infine, alcune delle attività realizzate nel corso di questi anni nelle classi di liceo matematico.

Insegnante di matematica e fisica nel liceo B. Russell di Roma. Laureato in fisica, dopo un master di matematica applicata con borsa dell'INDAM ha lavorato come consulente nel campo del Machine Learning per l’analisi di immagine satellitare e biomedicale.  Recentemente ha conseguito un dottorato in Statistica Metodologica con una tesi sull'uso del Machine Learning ai dati delle cartelle elettroniche ospedaliere. A partire da questo lavoro di ricerca è stato realizzato il documentario "Importanza di iniziare da uno"  disponibile su RaiPlay: https://www.raiplay.it/programmi/limportanzadiiniziaredauno 

È attivo anche nel campo della divulgazione coordinando il progetto www.mathisintheair.org dedicato alla divulgazione della matematica applicata e collaborando con il sito https://www.maddmaths.simai.eu/.  Collabora, inoltre, con la rivista Archimede di cui cura, dal 2016, la rubrica "La leva di Archimede". E'  membro dal 2023 della Giunta UMI dei Licei Matematici.
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Nascita e sviluppo di Rudi Mathematici, dalla mailing list alla carta stampata.

 Nel febbraio 1999 nasce la rivista di matematica ricreativa Rudi Mathematici: diffusa inizialmente solo via mail a pochi affezionati, cresce poi come e-zine e diventa infine blog, rubrica su riviste cartacee e libri stampati; comunità, insomma.

All’inizio, la Rete era piena di cultori dei giochi matematici, ed era diffusa la nostalgia di Martin Gardner e dei suoi Enigmi e Giochi Matematici. Erano persone che cercavano un luogo, anche virtuale, di discussione.

Dai primi problemi spediti per gioco fino alle rubriche su Le Scienze, Archimede e Nuova Lettera Matematica, con qualche libro pubblicato nel frattempo, Rudi Mathematici si appresta a cominciare il suo secondo quarto di secolo.

La data ufficiale di nascita di Rudi Mathematici è il 1° febbraio 1999, quando esce il primo numero della e-zine (tutti i numeri della rivista sono reperibili in http://www.rudimathematici.com/archivio/archiviodb.php). Inizialmente distribuita solo via mail a pochi amici, nel 2001 diventa un sito e amplia la sua visibilità in rete, inizialmente limitata ad una trentina di lettori. Nel maggio 2008 inizia la collaborazione con “Le Scienze”, edizione italiana di Scientific American, con rubrica fissa sulla rivista cartacea e “blog d’autore” nella versione digitale. 

Nell’agosto 2007 esce “Rudi Simmetrie”, edito da CS_libri, primo libro di RM, che raccoglie alcuni articoli usciti nell’e-zine. Vincerà il premio “Segnalazione speciale della giuria” nell’ambito del Premio Peano dell’Associazione Subalpina Mathesis nel maggio 2008. Nel 2013 gli iscritti alla Newsletter di Rudi Mathematici superano i tremila.


Rodolfo Clerico

Nato a Torino il 13 marzo 1957. Sposato, con due figli, risiede a Torino. Dopo il liceo scientifico ottiene la Laurea in Fisica presso la Facoltà di Scienze M.F.N. dell’Università di Torino.

Nel 1999 fonda Rudi Mathematici, con l’allonimo di Rudy D’Alembert.

 

Piero Fabbri

Nato a Terni il 10 maggio 1958. Sposato, un figlio, risiede a Vische (TO). Dopo il liceo classico si iscrive a Fisica, Università di Torino. Interrotti gli studi, ottiene poi la laurea di nuovo ordinamento (triennale) nel 2001.

Nel 1999 entra in Rudi Mathematici con l’allonimo di Piotr Rezierovic Silverbrahms.

 

Francesca Ortenzio

Nata a Torino il 3 aprile 1971. Si trasferisce in Svizzera dopo la laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni ottenuta presso il Politecnico di Torino. Risiede nei pressi di Zurigo. Sposata, ha lavorato presso società di ICT elvetiche, dove opera tuttora con funzioni tecniche e dirigenziali.

Nel 1999 entra in Rudi Mathematici con l’allonimo di Alice Riddle. 
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Nella sede dell’ex Convento di San Francesco in San Giovanni in Persiceto è stato completato e aperto al pubblico Fisica-Experience, un innovativo museo sull’affascinante storia dei concetti di spazio e tempo. Pensata per la comunicazione della scienza, diventerà un punto di riferimento del circuito museale dell’Università di Bologna.

Professore ordinario di Fisica Sperimentale presso l’Università di Bologna, svolge la propria attività di ricerca nella Fisica delle Particelle Elementari. È coautore di oltre 1100 pubblicazioni, principalmente nell’ambito di esperimenti presso i laboratori del Gran Sasso, del DESY e del CERN, dove è attualmente membro dell’esperimento ATLAS. Tra gli incarichi istituzionali ha diretto il Dipartimento di Fisica e Astronomia dal 2015 al 2021.

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Immaginare una quarta dimensione puramente geometrica, perpendicolare alle altre tre, può risultare difficile, ma una geometria a quattro dimensioni non presenta contraddizioni ed è stata oggetto di studio fin dal diciottesimo secolo. Le idee legate a un mondo quadridimensionale non sono rimaste limitate a pochi studiosi, ma hanno ispirato pittori, scultori, scrittori e architetti. Grazie alla moderna computer grafica, oggi è possibile apprezzare più facilmente alcuni aspetti di questo mondo affascinante.


Gian Marco Todesco è laureato in Fisica, ma si è sempre occupato di software. È CTO della società Digital Video s.r.l. è ha coordinato lo sviluppo di Toonz, il programma con cui è stato realizzato il film "La città incantata" di Hayao Miyazaki. Si è occupato spesso di divulgazione matematica tenendo workshop, corsi e conferenze e collaborando all'allestimento di mostre. 

CONVEGNO ON-LINE
SULLA COMUNICAZIONE DELLA MATEMATICA

SESTA EDIZIONE


COMITATO SCIENTIFICO


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Enti organizzatori e patrocinatori

UNICAM - Università di Camerino
UMI - Unione Matematica italiana
AAMM - Associazione Amici della Matematica delle Marche
Federazione Mathesis
LM - Liceo Matematico
PLS - Piano Lauree Scientifiche
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